Micron Document
██████╗ ███████╗████████╗██╗██████╗ ███████╗██████╗ ██╗ █████╗
██╔══██╗██╔════╝╚══██╔══╝██║██╔══██╗██╔════╝██╔══██╗██║██╔══██╗
██████╔╝█████╗ ██║ ██║██████╔╝█████╗ ██║ ██║██║███████║
██╔══██╗██╔══╝ ██║ ██║██╔═══╝ ██╔══╝ ██║ ██║██║██╔══██║
██║ ██║███████╗ ██║ ██║██║ ███████╗██████╔╝██║██║ ██║
╚═╝ ╚═╝╚══════╝ ╚═╝ ╚═╝╚═╝ ╚══════╝╚═════╝ ╚═╝╚═╝ ╚═╝


🬧 The NomadNet Encyclopedia | Archives | Info
- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b- `b

🔍 Search

¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯¯

Al-Mu'izz li-din Allah
──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────
top
mwbqal-Muʿizz li-dīn Allāh (in arabo ﺍﺑﻮ ﺗﻤﻴﻢ ﻣﻌﺪ المعز لدين الله‎?, "Fortificatore della religione di Allah"), noto più semplicemente come al-Muʿizz (Mahdia, 26 settembre 931Il Cairo, 975) è stato il quarto Imam/califfo della dinastia Fatimide e il 16º Imam ismailita.

Regnò dal 953 al 975 e fu durante il suo governo che il baricentro del potere ismailita-fatimide fu spostato dall'mwcaIfriqiya all'mwcqEgitto, di recente conquistato. I Fatimidi fondarono la mwcgCittà soggiogatrice di al-Muʿizz (al-Madīna al-qāhira al-Muʿizziyya) - vale a dire mwcwIl Cairo - nel mwda969,cite-ref-1[1] erigendola a capitale dell'Imamato al posto di mweqal-Manṣūriyya.

Contents

Note

──────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────────

Carriera politica

Dopo che i mwfqFatimidi, per opera del terzo Imam mwfgIsmāʿīl al-Manṣūr (946-953), ebbero sgominato la pericolosa ribellione mwfwkharigita di mwgaAbu Yazid (conosciuto come "l'uomo dell'asino") (942-947), dando modo all'Imām di eleggere per breve tempo al-Manṣūriyya nuova capitale fatimide, sotto suo figlio al-Muʿizz l'attenzione della dinastia si concentrò sul confinante mwgqEgitto, nella speranza che una volta conquistato venisse il turno della mwggSiria e poi dell'mwgwIraq, nella ferma intenzione di abbattere la dinastia mwhaabbaside e proporsi come l'unico e legittimo califfato universale. Sebbene i Fatimidi fossero innanzi tutto interessati all'mwhqEgitto e al mwhgVicino Oriente, vi furono nondimeno varie campagne combattute mwhwJawhar al-Siqilli contro i mwiaBerberi del mwiqMarocco e gli mwigOmayyadi di mwiwal-Andalus. Allo stesso tempo, incursioni fatimidi nella mwjapenisola italiana affermarono la loro superiorità navale nel quadrante centrale del mwjqMediterraneo, a spese dell'mwjgImpero bizantino, tra l'altro occupando la mwjwSicilia, già mwkaaghlabide dall'827.

La strada per l'Egitto fu infine spianata per i Fatimidi, facilitati dalla crisi persistente della dinastia mwkgikhshidide colà governante, accentuata dalla morte di mwkwMuhammad ibn Tughj, e dalla debolezza abbaside, non più in grado (salvo il periodo in cui l'"uomo forte" fu mwlaMuʾnis) di fronteggiare convenientemente le situazioni che un tempo essa avrebbe affrontato con forza e risolto senza problemi.
Dopo aver consolidato la propria posizione, al-Muʿizz trasferì la propria residenza ufficiale da mwlgal-Manṣūriyya alla recentemente costruita cittadella di mwlwmwmaal-Madīna al-Qāhira al-Muʿizziyya, "la Città soggiogatrice di al-Muʿizz", cioè mwmqIl Cairo, facendo da quel momento in poi gravitare sull'Egitto il baricentro politico ed economico del mondo arabo, forti anche del fatto che a occidente, in mwmgIfriqiya, gli mwmwZiridi agivano come reggenti dell'Imam. In Egitto vari attacchi dei mwnaCarmati costrinsero a un impegnativo sforzo l'Imamato (972-974) prima che le finanze fossero risanate e prendessero nuovo impulso per merito essenzialmente dell'intelligente opera di mwnqYaʿqūb b. Killis, un mwngebreo convertito all'Islam, che aveva già operato per conto degli Ikhshididi, prima di cambiar campo e unirsi ai Fatimidi.

Ad al-Muʿizz succedette il figlio mwoaal-'Aziz bi-llah (975-996).

Realizzazioni culturali

Al-Muʿizz era noto per la sua tolleranza nei confronti delle altre religioni, ed era assai popolare tra i suoi sudditi mwowcristiani e mwpaisraeliti. Si dice abbia commissionato l'invenzione della prima mwpqpenna stilografica. Nel 953, al-Muʿizz chiese una penna che non dovesse necessariamente stare tra le sue mani o negli abiti che indossava quando non la si usava e gli fu costruita dai suoi sapienti artigiani una penna che aveva un vero e proprio piccolo serbatoio d'mwpginchiostro. Come ricordato dal mwpwQadi al-Nu'man (m. 974) nel suo mwqaKitāb al-Majālis wa l-musayarāt, al-Muʿizz ne dispose la costruzione dicendo::cite-ref-2[2]

«‘Vogliamo sia costruita una penna che possa servire a scrivere senza dover far ricorso a un

calamaio

e il cui inchiostro sia incluso in essa. Una persona potrà riempirla d'inchiostro e scrivere quando voglia. Lo scrivente potrà metterla nelle maniche della sua veste o dove preferisca e non sarà macchiato da alcuna goccia d'inchiostro che ne fuoriesca. L'inchiostro scorrerà solo quando egli abbia l'intenzione di scrivere. ...’. Esclamai: ‘È possibile ciò?’ E lui replicò: ‘È possibile, a Dio piacendo’.»

Relazioni coi Copti cristiani

Ai mwsaCopti mwsqcristiani fu concesso un certo grado di libertà sotto al-Muʿizz.cite-ref-3[3] I Copti furono spesso nominati ai gradi più elevati dell'amministrazione dell'Imamato e fu loro consentita libera pratica del proprio culto.cite-ref-4[4] Sotto al-Muʿizz, il responsabile per la mwugSiria fu Quzmān ibn Nīmā, un copto che mantenne la propria fede.cite-ref-tf-5-0[5] La festività del mwvwNawrūz, che celebra il nuovo anno persiano, fu consentita (malgrado alcune limitazioni).cite-ref-6[6]

Note

cite-note-11. mwygClaudio Lo Jacono, mwywStoria del mondo islamico (VII-XVI secolo). I - mwzaIl Vicino Oriente, Torino, Einaudi, 2003, pp. 282-284. Va comunque ricordato che a lui fu intitolata anche la città siciliana di mwzqTaormina
cite-note-22. mwaqC.E. Bosworth, "A Mediaeval Islamic Prototype of the Fountain Pen?", in: mwagJournal of Semitic Studies, vol. XXVl, 1, Autumn 1981
cite-note-33. mwbgISBN 978-90-04-10627-7, mwcaThe Bible in Africa: transactions, trajectories, and trends, a cura di Gerald O. West e Musa W. Dube Shomanah, Brill, 2000, p.mwcq 108.
cite-note-44. mwdgH.A.R Gibb, mwdwThe mweaEncyclopaedia of Islam, Brill, 1979, p.mweq 91.
cite-note-tf-55. mwfgAziz Suryal Atiya, mwfwA History of Eastern Christianity, Taylor & Francis, 1968, pp.mwga 87–88.
cite-note-66. mwhqISBN 978-0-521-59115-7, mwhwThe Mamluks in Egyptian politics and society, a cura di Thomas Phillip e Haarmann, Cambridge studies in Islamic civilization, Cambridge University Press, 1999.

Bibliografia

• Carl F. Petry (ed.), mwiwThe Cambridge History of Egypt. Islamic Egypt, 640-1517, Cambridge University Press, 1998

Voci correlate


{{s&#x2D;start}} {{s&#x2D;bef| before = [[Ismail al&#x2D;Mansur|Al&#x2D;Mansur]] }} {{s&#x2D;ttl| title = [[Fatimid|Fatimid Caliph]] | years = 953–975 }} {{s&#x2D;aft| rows = 2 | after = [[Al&#x2D;Aziz]] }} {{s&#x2D;bef| before = [[Jawhar as&#x2D;Siqilli|Jawhar_as&#x2D;Siqilli]] }} {{s&#x2D;ttl| title = Sultan of Egypt | years = 973–975 }} {{s&#x2D;end}} <

Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Al-Mu'izz li-Din Allah

Collegamenti esterni

• citerefdizionario-di-storiaal-Mu'izz, in Dizionario di storia, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2010.
• citerefsapere-ital-Muʽizz Li Dīn Allāh, su sapere.it, De Agostini.
• citerefbritannica-com(EN) al-Muʿizz, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.